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UNO SGUARDO AL SALONE DEL MOBILE APPENA CONCLUSO

UNO SGUARDO AL SALONE DEL MOBILE APPENA CONCLUSO

Si sono conclusi da poco i sei giorni della manifestazione più attesa da tutto il settore dell’arredamento e del design, il Salone del Mobile.Milano, o meglio il “Supersalone” come è stato rinominato in questa edizione speciale e fuori stagione. Dal 5 al 10 settembre 2021 infatti Milano ha ospitato nuovamente, dopo l’annullamento dell’edizione 2020 e primaverile 2021 a causa della pandemia, l’annuale fiera del design confermando la sua centralità mondiale in questo settore.

L’evento, inaugurato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato curato dall’architetto Stefano Boeri in collaborazione con cinque co-progettisti: Andrea Caputo, Maria Cristina Didero, Anniina Koivu, Lukas Wegwerth e Marco Ferrari ed Elisa Pasqual di Studio Folder. Questo team, grazie allo straordinario riscontro di questo Supersalone e a tutte le accortezze messe in atto per garantire la massima sicurezza nello svolgimento dell’intera manifestazione, ha saputo mostrare quale possa essere il futuro delle grandi esposizioni anche a livello internazionale in questo periodo così particolare.

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Francesco Rucci

 

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Luca Orsi

Un’edizione ridotta ma fortemente innovativa perché per la prima volta l’evento fieristico è stato aperto al grande pubblico per l’intera durata della manifestazione e non solo agli addetti ai lavori, inoltre grazie alla nuova piattaforma online è stato possibile anche acquistare direttamente i prodotti visti in esposizione.
È stato portato in scena anche un nuovo modello espositivo, a sostituzione dei classici grandi stand, formato da pannelli verticali in legno 100% riciclato disposti parallelamente in un’ottica di fluidità dove le aziende hanno potuto esporre in pochi metri e sfruttando i display verticali tutte le novità degli ultimi 18 mesi. Tutti i materiali utilizzati per l’allestimento sono stati pensati per essere smontati al termine dell’evento e successivamente riutilizzati.

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Andrea Mariani

Sempre in quest’ottica green grazie al progetto Forestami, che prevede la messa a dimora di 3 milioni di alberi all’interno della città Metropolitana di Milano entro il 2030, sono stati posizionati all’ingresso della fiera 200 alberi a formare un bosco verde e altri alberi ad alto fusto anche nelle zone relax e lounge create tra gli spazi espositivi. Questo inserimento del verde è piaciuto molto e grande successo hanno riscosso anche le isole food di Identità Golose che hanno ospitato 9 dei più grandi interpreti contemporanei della cucina italiana, tra cui lo chef Carlo Cracco e Renato Bosco con la sua “Pizza Doppio Crunch”.

Anche moltissimi dei talk proposti hanno registrato il tutto esaurito grazie alle 40 voci illustri che li hanno tenuti

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Diego Ravier

 

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Andrea Mariani

 

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Diego Ravier

Forte attrattiva anche per la mostra “Take your Seat”, nata dalla collaborazione con ADI/Premio del Compasso d’Oro, che ha raccontato attraverso l’evoluzione delle forme della sedia come il design abbia risposto ai grandi cambiamenti della società.

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Andrea Mariani

 

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Diego Ravier

Il Supersalone si è concluso con un risultato molto positivo per partecipazione e per impressione sugli avventori.

Le oltre 60.000 presenze durante i sei giorni hanno superato qualsiasi aspettativa a sottolineare la volontà comune di ripartire e ritrovarsi. I visitatori sono arrivati da ben 113 paesi diversi e più della metà erano operatori di settore e buyer. Con un totale di quasi 2.000 prodotti esposti, i brand espositori sono stati 425 di cui il 16% esteri, 39 maker indipendenti e 170 giovani talenti. Questi ultimi, laureati tra il 2020 e il 2021 e provenienti da 48 scuole di design da 22 paesi diversi, hanno partecipato a “The Lost Graduation Show”, evento per la ricerca di nuovi talenti, con i loro progetti su mobilità, design inclusivo medico e sportivo e sulla ricerca di materiali sostenibili.

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Diego Ravier

 

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Diego Ravier

La nuova piattaforma social ha fatto davvero la differenza nella riuscita di questo Supersalone, amplificando notevolmente il raggiungimento di un pubblico sempre più ampio che si è dimostrato molto attivo. Un nuovo approccio quindi all’evento e un’inedita fruizione sia per chi ha visitato fisicamente la manifestazione sia per chi era presente solo a livello remoto. Si sono contate 1,5 milioni di visualizzazioni tra i vari canali social attivati con una media di 90 mila utenze giornaliere a dimostrazione del fatto che anche questo evento così riconosciuto a livello mondiale avesse comunque bisogno di nuova linfa da attingere dal mondo digitale.

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Andrea Mariani

 

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Diego Ravier

 

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Andrea Mariani

Come tutti gli anni anche il FuoriSalone ha avuto un grandissimo riscontro per le innumerevoli innovazioni e attrattive proposte. Tra le più visitate e fotografate sicuramente “Be Water” il gigantesco murales di 30 metri per 10 di altezza all’interno della storica piscina Cozzi, firmato dall’artista Maurizio Cattelan e dal Fotografo Pierpaolo Ferrari. La realizzazione, molto affascinante grazie alla riflessione nella piscina antistante, rappresenta una donna distesa in acqua della quale si vedono solo il viso e le mani.

L’Università Statale ha come sempre ospitato la mostra di Interni il cui tema quest’anno era “Creative Connections” che con le sue quasi 30 installazioni e mostre ha voluto celebrare i 30 anni del FuoriSalone. All’interno dell’Orto Botanico c’era la mostra “Natural Capital” curata da Carlo Ratti per Eni, mentre il cortile d’onore di Palazzo Litta è stato trasformato in “Una spiaggia nel Barocco” realizzata da Mosca Partners in collaborazione con lo studio di Lisbona Aires Mateus.

La Triennale, infine, ha presentato “il Salone/la Città” curato da Mario Piazza, un progetto espositivo a racconto delle produzioni culturali del Salone nella città di Milano.
Maria Porro, Presidente di Salone del Mobile.Milano, ha commentato così l’evento: “Chiudiamo questa edizione del Salone del Mobile.Milano con grande soddisfazione e tanta emozione. Era importante fare un primo ma decisivo passo, esserci e dare un segnale all’intero Paese. Ci siamo riusciti.”

Courtesy Salone del Mobile.Milano – photo Diego Ravier

Il prossimo appuntamento sarà dal 5 al 10 aprile 2022 con la sessantesima edizione di questo incredibile evento.

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